Capire la DAC8
DAC8 e piattaforme di scambio cripto
Come si applica la DAC8 a piattaforme di scambio, broker, custodi e piattaforme, senza affermazioni non verificate su singole aziende.
Aggiornato il
Risposta breve
La DAC8 può applicarsi a piattaforme di scambio, broker, custodi e altri prestatori di servizi che effettuano transazioni dichiarabili in cripto-attività per conto di utenti dichiarabili. Se una specifica azienda segnala o meno ai sensi della DAC8 dipende dai suoi servizi, dai suoi utenti, dal suo status giuridico, dalla sua giurisdizione e dalle norme di attuazione nazionali.
Questa pagina evita deliberatamente affermazioni non verificate come “l’exchange X segnalerà Y”, a meno che l’affermazione non provenga dal prestatore stesso o da una fonte ufficiale. Il metodo affidabile consiste nel comprendere i criteri di segnalazione, verificare se un prestatore rientra nell’ambito di applicazione e leggere le comunicazioni fiscali del prestatore in questione.
Dati chiave
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Chi segnala? | I prestatori di servizi su cripto-attività tenuti alla segnalazione e gli operatori rientranti nell’ambito di applicazione. |
| Quali servizi sono rilevanti? | Scambio, intermediazione, custodia, trasferimento ed esecuzione (effettuazione) di transazioni in cripto. |
| I prestatori extra-UE sono rilevanti? | Sì, se servono utenti dichiarabili (in particolare residenti fiscali dell’UE) e rientrano nelle norme di recepimento. |
| La DAC8 sostituisce la dichiarazione dei redditi dell’utente? | No. La DAC8 è un regime di segnalazione informativa, non una dichiarazione dei redditi personale sostitutiva. |
Come valutare un prestatore
Si parte dall’attività svolta. Un prestatore ha maggiori probabilità di essere rilevante ai sensi della DAC8 se scambia cripto contro valuta fiat, scambia cripto contro cripto, detiene cripto per conto degli utenti, esegue trasferimenti, fa intermediazione su operazioni o effettua in altro modo transazioni.
Si guarda poi alla base utenti. La DAC8 riguarda gli utenti dichiarabili, in particolare gli utenti fiscalmente residenti negli Stati membri dell’UE. Un prestatore fuori dall’UE può comunque essere rilevante se serve utenti rientranti nel quadro di segnalazione.
Infine, occorre cercare le comunicazioni ufficiali del prestatore. Molte piattaforme pubblicheranno avvisi su segnalazione fiscale, DAC8, CARF o autocertificazione man mano che si avvicinano le date di attuazione e recepimento.
Perché gli utenti cercano i nomi degli exchange
Le ricerche di frasi come “DAC8 Binance”, “DAC8 exchange cripto” o “il mio exchange segnala ai sensi della DAC8” riflettono un’ansia pratica: gli utenti vogliono sapere se la piattaforma che usano raccoglierà dati sulla residenza fiscale, chiederà un’autocertificazione e segnalerà informazioni sulle transazioni.
La risposta non può ridursi a un elenco di marchi non verificato. Una grande piattaforma può gestire entità giuridiche diverse, servire giurisdizioni diverse e fornire servizi diversi. L’approccio più sicuro è comprendere il test di segnalazione, quindi leggere l’avviso fiscale ufficiale del prestatore e fare riferimento alle fonti ufficiali.
Cosa potrebbero dover raccogliere gli exchange
I prestatori rientranti nell’ambito di applicazione potrebbero dover raccogliere o verificare informazioni identificative come nome, indirizzo di residenza, residenza fiscale, numero di identificazione fiscale (TIN) e data di nascita. Potrebbero inoltre dover classificare le transazioni e segnalare informazioni su acquisizioni, cessioni, trasferimenti e valori.
Si vedano gli obblighi di segnalazione della DAC8 e quali dati raccoglie la DAC8 per l’analisi dei campi di dati.
Posizione di Bull Bitcoin
L’obiezione di Bull Bitcoin non è che le imprese cripto debbano ignorare obblighi legittimi. L’obiezione è che la DAC8 trasforma i servizi regolamentati in punti di raccolta di massa per dati cripto estremamente sensibili. Questo può penalizzare le imprese conformi, allontanare gli utenti dalle piattaforme regolamentate e aumentare il rischio per la sicurezza dei detentori comuni.